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Più tecnologia, più solitudine? Quando si ignora la competenza digitale

Tiago Nunes

Tiago Nunes

Fondatore di MILAE

20255 min
Più tecnologia, più solitudine? Quando si ignora la competenza digitale. Artigo de Tiago Nunes, blog da MILAE.

Il Portogallo è oggi uno dei paesi più anziani d'Europa. Viviamo più a lungo, ma sempre più soli. Migliaia di persone trascorrono giornate intere senza un contatto umano regolare, spesso senza che nessuno se ne accorga.

La solitudine ha smesso di essere solo un problema emotivo. È oggi un fattore di rischio riconosciuto, associato a cadute non rilevate, isolamento prolungato e deterioramento progressivo del benessere. Eppure la risposta dominante continua a essere quasi sempre la stessa: più tecnologia.

La solita risposta: un altro schermo

App per monitorare, sensori in casa, orologi intelligenti, piattaforme digitali. Soluzioni ben intenzionate, ma costruite su un presupposto fragile: che chi invecchia impari, usi e mantenga sistemi digitali in modo costante nel tempo. La realtà mostra altro.

Il rischio non è un evento, è un silenzio

Quando parliamo di invecchiamento, il rischio raramente si presenta in un momento drammatico. Non è quando qualcuno preme un pulsante di emergenza. È quando nessuno chiama. Quando passa un giorno senza contatti. Quando una semplice routine si interrompe e l'assenza non viene notata.

Eppure continuiamo a progettare sistemi che funzionano solo se qualcuno fa qualcosa. Premere un pulsante. Aprire un'app. Interagire con un dispositivo nuovo. Ognuna di queste azioni sembra minima, ma accumulata nel tempo diventa il punto debole del sistema.

Progettare per l'assenza

Forse il problema non è la mancanza di tecnologia, ma il modo in cui viene progettata. In contesti di solitudine e invecchiamento, il dato più rilevante non è l'azione, ma la sua assenza. Il silenzio prolungato. Il telefono a cui non si risponde quando normalmente si risponderebbe.

La tecnologia più affidabile non è la più visibile, ma quella che scompare dall'esperienza dell'utente. Quella che non richiede apprendimento. Quella che funziona anche quando nessuno interagisce consapevolmente con essa.

Ciò che MILAE ha scelto di fare

È da questa riflessione che nasce MILAE: un assistente di intelligenza artificiale per l'accompagnamento delle persone anziane, che funziona attraverso chiamate telefoniche quotidiane automatiche. MILAE chiama ogni giorno, conferma la presenza e la routine e segnala quando qualcosa esce dall'ordinario, senza richiedere app, internet o dispositivi aggiuntivi a chi risponde.

Per chi risponde, è solo una chiamata. Per chi segue, è la garanzia che l'assenza non passi inosservata.

In un paese che invecchia rapidamente, continuare a rispondere alla solitudine con una tecnologia che richiede un apprendimento continuo è una scelta. Scegliere sistemi semplici, che garantiscono presenza, è un'altra.

"La domanda non è più se abbiamo abbastanza tecnologia. È se abbiamo il coraggio di usarla in modo più semplice."

Tiago Nunes, Fondatore di MILAE

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